giovedì, 20 settembre 2018

Ultimo Aggiornamento07:05:48 PM GMT



BITETTI-DE PALMA, DE PALMA-BITETTI: CHI SARA’ IL SINDACO DI GINOSA?

E-mail Stampa PDF
Bitetti_De_Palma
dep
bit

Bitetti e De Palma, due candidati a confronto. De Palma, Bitetti si raccontano, in agrodolce. 


- Chi è Felice Bitetti?
Felice Bitetti è un cattolico. laureato in scienze economiche Bancarie, docente di ruolo nelle scuole superiori, dottore commercialista, sposato con un'insegnante. Ho due figli: Cesare  di 32 anni, dottore commercialista che collabora nel mio studio a Ginosa, l'altro è Bruno di 29 anni, avvocato e lavora a Roma.

- In questa campagna elettorale, a suo avviso, quando il suo avversario è stato scorretto?
In tutta la campagna elettorale raccontando menzogne: sulla discarica, sugli inceneritori, promettendo progetti faraonici che non stanno ne’ in cielo e ne’ in terra…. Una serie di menzogne inutili e cattiveria gratuita. Poi nell’ultima parte della campagna elettorale, addirittura insultandomi,  (cornuto, disonesto…) e inneggiando all’odio, dichiarando che Bitetti era il male, mentre De Palma è il bene. Più cattiverie di queste, penso che non ce ne possano essere! Cattiverie e menzogne.Tante offese: mi hanno chiamato “faccendiere e maneggione”…io in questi appellativi non mi riconosco, il problema è che io sono un uomo del “fare” e grazie al mio lavoro ho a che fare con aziende piccole medie e grandi per lo sviluppo delle stesse. Tutto qua, non c’è altro. Quegli appellativi non mi toccano… Faccio il mio lavoro con coscienza e rettitudine, sono un libero professionista, non ho mai avuto incarichi dal comune, non ho mai avuto conflitti di interesse, nel senso che, non ho ditte che hanno stipulato appalti con il Comune, al contrario di molti assessori che sono consulenti di ditte che hanno appalti con il Comune. Io non li ho mai avuti e non intendo averne in futuro.Anzi a tal riguardo dico ai cittadini di fare un’analisi e valutare bene i dieci anni di Amministrazione con la giunta Montanaro e del ruolo che ha avuto il candidato sindaco De Palma. De Palma era vice sindaco nella legislatura scorsa, ed è stato mandato via, con un giudizio molto severo da parte del sindaco Montanaro. Fu destituito perché era una “mela marcia”, non l’ho chiamato io così, tantomeno l’opposizione. E’ stato definito una “mela marcia” dal suo sindaco Montanaro. Quindi vi chiedo, come può una mela marcia diventare commestibile?Ma questa è un’altra storia… Ora penso che  Ginosa ha urgenza di rinascita:  la prima cosa che mi viene in mente è la crisi che attanaglia tutta L’Italia e che ha isolato maggiormente il meridione. A Ginosa poi, l’aumento della povertà delle famiglie, la mancanza spaventosa di lavoro, il patrimonio giovanile che rischia di naufragare e di emigrare, non solo per gli operai, che emigrano come accadeva negli anni ’60, ma soprattutto per  “i cervelli”… i diplomati e i laureati di questo paese. In questi 10 anni non hanno avuto futuro. 

- Bitetti non ha vinto al primo turno: che cosa non ha funzionato nella sua campagna elettorale? Forse nella prima parte della campagna elettorale non ho avuto un rapporto diretto con i cittadini, cosa che invece in questa seconda parte sto facendo. Vado in tutte le case dei miei compaesani per parlare con loro, ascoltarli e per comprendere quali sono le problematiche della cittadinanza.

- Un esame di coscienza: in 10 anni di amministrazione del centrodestra a Ginosa, che cosa non è stato fatto bene da parte dell’opposizione? L’errore da parte nostra è che non sono state denunciate tutte le irregolarità fatte nei settori dell’urbanistica, dell’edilizia, dei lavori pubblici… delle discriminazioni verso professionisti e di imprese a tutti i livelli, questo non è stato denunciato all’opinione pubblica.Perchè? Perché nel paese c’è un certo condizionamento quando si prende una posizione politica chiara : viene fraintesa, viene portata all’esterno, trasferita in modi diversi… e una posizione corretta politicamente di opposizione, diventa quasi una posizione personale in contrapposizione, che poi fa male nei rapporti personali coi cittadini.Diciamolo senza censure:  la destra è l’arroganza lo strapotere la discriminazione; la sinistra è la comprensione, l’accettazione della diversità, la presenza nel sociale, lo sviluppo e il lavoro nell’emancipazione delle donne, dei giovani la cura amorevole verso le fasce deboli. Nella sinistra come tradizione ginosina abbiamo avuto grandi politici che hanno dimostrato ampiamente ciò che dico: il medico Inglese, uomini come Sandro Catucci, Paolo Costantino che hanno dato un forte contributo per l’emancipazione di questa comunità. A proposito di socialità e di sensibilità verso gli altri, parliamo del terzo settore, di volontariato che è uno dei settori da consolidare e sviluppare maggiormente, teniamo conto che in futuro sarà questo il settore che produrrà maggiore occupazione. Bisogna organizzarlo bene per produrre occupazione… legale, occupazione garantita, non occupazione sfruttata o sottopagata. Questo è un settore in forte sviluppo, se pensiamo che l’aumento dell’anzianità, delle famiglie in situazione di svantaggio, la presenza sul territorio di diversamente abili, i minori a rischio, sono interventi urgenti che hanno bisogno del volontariato. Settore considerato il pilastro principale e solido della nostra nazione. Sappiamo che noi italiani siamo un popolo di “volontari” che favoriscono e incrementano eccelentemente il mondo associazionistico e del welfare.

- Che cos’è per Felice l’amicizia?
Io fondo molto i miei rapporti personali sull’amicizia, senza alcuna discriminazione. Sin da piccolo ho sempre avuto tanti amici basando le relazioni sulla lealtà e il rispetto, al di là della diversità sociale, di credo e colori politici. Ma questo mio aspetto sarà tangibile se io sarò eletto sindaco, infatti per me non esisteranno gli “elettori”, ma sarò un padre, un amico e un sindaco che guarderà alla comunità tutta intera, con serio impegno e senza perplessità. La mia ambizione, qualora diventassi sindaco è di poter chiamare ogni cittadino per nome, proprio come in una grande famiglia, ma io sono avvantaggiato perché sono un ginosino radicato e innamorato del mio territorio e della gente, per cui già una buona parte di ginosini e marinesi li conosco per nome… 

- Un ricordo dell’infanzia?
Della mia infanzia ricordo vivamente gli anni dell’azione cattolica e dell’arrivo dei Monfortiani a Ginosa negli anni ’60. Proprio quegli anni sono stati anni meravigliosi nel mio paese: c’è stato uno sviluppo culturale, sviluppo a tutti i livelli… nell’ambito sportivo, l’inserimento del calcio con Padre Umberto, la squadra del Ginosa non c’era più e cominciammo con il campionato nella terza categoria gestita da un’associazione sportiva con allenatore proprio Padre Umberto e  noi dell’azione cattolica che eravamo il gruppo sostenitore. E poi mi ricordo del gruppo “Guido Negri” una realtà culturale di quegli anni. E’ stato il periodo più bello della mia vita: l’infanzia. Poi successivamente gli anni degli studi universitari: io ho studiato a Siena e proprio lì ho iniziato la mia attività politica… ma già era diverso. L’infanzia, con l’azione cattolica e i padri Monfortani è senza dubbio il periodo più bello.

- La sua canzone, il suo piatto e il suo proverbio preferiti?
Cominciamo dal proverbio: “la verità viene sempre a galla… e le bugie hanno le gambe corte”… tempo ci vuole ma la verità arriva sempre. E’ il mio motto di vita.Il mio piatto preferito? Io amo la dieta mediterranea, ma gradisco tutto, in particolare adoro i frutti di mare!Da ragazzo apprezzavo molto le canzoni di Celentano, ora ascolto molto la canzone d’autore. Vecchioni… la sua ultima canzone mi è piaciuta tantissimo. Anche quella dei Modà con Emma, la nostra pugliese di Aradeo: è molto brava.

- Quale è l’ultimo libro che ha letto?
E da un po’ che non leggo…ma amo leggere soprattutto sotto l’ombrellone…sì, un libro di Bruno Vespa, l’ultimo di Vespa.

- Un pregio dell’avversario?
Non è credibile… e fatico a trovare in lui dei pregi, pur rispettandolo come persona. Anche nel ruolo di Presidente del consiglio comunale, non è mai stato superparte. 

- Con un termine come immagina Ginosa nel futuro… e cosa augura al suo avversario? 
Ginosa e Ginosa Marina le immagino “IMPEGNATE” nel settore dello sviluppo, a partire dalla valorizzazione del nostro territorio: il patrimonio delle gravine, il mare, le zone verdi. Impegnata nelle iniziative dello sviluppo agricolo. Impegnata nello sviluppo dell’ attività artigianale qualificato. Nel settore artigianale delle serramenti, Ginosa sta diventando un punto di riferimento a livello interregionale, nessun paese nei dintorni, da Laterza, a Castellaneta possiede un mini distretto come ce l’abbiamo noi. Impegnata soprattutto nel rilancio di un turismo vero, in direzione di una destagionalizzazione. Non possiamo avere un turismo limitato alla stagione estiva, anzi mi correggo, direi limitato a 30 giorni, dal 15 luglio al 15 agosto..è troppo breve. Per quando riguarda l’augurio al mio avversario, gli augurerei di rinnovare la propria squadra. Io l’ho fatto inserendo volti nuovi e soprattutto donne. Mi prefiggo di traghettare una squadra di giovani e donne verso il futuro. Tra cinque anni non mi candiderò più. Mentre se analizziamo il suo gruppo, in caso di sua vittoria, lui non è riuscito a liberarsene dei “vecchi”: gli uomini di punta sono tutte persone che gestiscono la cosa pubblica da 15-20 anni. 

 


---------------------------------

- Chi è Vito De Palma?
Sono coniugato e ho due figli. Lavoro nella pubblica Amministrazione dal 1987, sono un funzionario dell’Agenzia dell’Entrate della Direzione Provinciale di Taranto. Ma anche impegnato da sempre nelle attività sociali. Sono impegnato nel volontariato: faccio parte dell’AGESCI sin da bambino e  anche adesso da adulto. Sono responsabile del gruppo scout di Ginosa Marina. Collaboro con la Proloco e altre diverse realtà associazionistiche, proprio perché sono attento al mondo del volontariato.

- In questa campagna elettorale, a suo avviso, quando il suo avversario è stato scorretto?
Sicuramente nell’ultima parte della competizione elettorale, probabilmente preso dalla rabbia per il risultato elettorale, della prima tornata. In particolare nell’ultimo confronto mi ha insultato conferendomi l’appellativo di “mela marcia” da collocare in un inceneritore, in particolare quello di Massafra… Credo che non sia corretto nei confronti di un avversario politico usare questo tipo di comunicazione. L’unica cosa che mi viene da pensare è che Bitetti, trasforma ogni cosa in un inceneritore: lui è molto affezionato a questo termine. Parlando in genere credo che tutta la campagna elettorale del mio avversario sia stata caratterizzata da una comunicazione mendace. Ad esempio inizialmente ha detto che aveva tutti gli imprenditori intorno a sé, che tutte le categorie produttive lo avrebbero sostenuto e questo mi pare non sia accaduto, anzi è successo l’esatto contrario. Ma la ciliegina sulla torta è stata quando ha dichiarato che una ditta di Bari che ha curato il sondaggio sui voti de candidati sindaci, gli hanno accreditato il 48,5%: mi sembra che  lui abbia sbagliato a vedere la percentuale, facendo confusione con la mia percentuale, oppure il sondaggio era falso. E’ chiaro che poco più del 48,5% dei voti li ho presi io! Quindi per essere buono, devo pensare che ha preso una svista. Tutte una serie di bugie che gli si sono rivoltate contro con effetto boomerang. Il problema è che continua a dirle. Addirittura dice che noi abbiamo chiesto l’apparentamento con il dott. Cristiano Inglese. Questo è inconcepibile, perché abbiamo molto rispetto di Cristiano, dei suoi programmi e del suo credo politico. Inoltre nell’ultimo comizio ha detto che noi gli avremmo offerto per questo apparentamento fantasma la carica di vice sindaco. Tutto estremamente falso, infatti lo stesso Cristiano Inglese potrebbe testimoniare che tutto ciò, detto da Bitetti è un’emerita bugia. Noi del centrodestra non abbiamo mai fatto una proposta simile. Quindi ribadisco che Bitetti ha improntato la sua campagna sulle menzogne.

- De Palma non ha vinto al primo turno: che cosa ha funzionato nella sua campagna elettorale?
No, non credo ci siano stati errori, però dobbiamo riconoscere che la proposta politica che abbiamo fatto ai cittadini di Ginosa e Ginosa Marina non è stata condivisa. Ma il risultato è stato brillante contro ogni previsione. Sfiorare la vittoria per una manciata di voti, circa 50-60 non era nelle nostre aspettative, soprattutto con 3 candidati sindaci in gara. Per cui il risultato, cioè il 49% dei voti, dimostra che i cittadini hanno gradito la mia candidatura, i programmi, tutta la coalizione e la lista dei candidati consiglieri, i quali ritengo, siano stati più credibili rispetto alla coalizione di Bitetti. Addirittura nel suo risultato mancano 5000 mila voti rispetto alla candidatura della Galeota di 5 anni fa. Ecco perché sottolineo che la bocciatura di Bitetti sia clamorosa rispetto al brillante risultato che abbiamo conseguito noi del centrodestra. Mi auguro, perciò, che Domenica 29 e Lunedì 30, gli elettori valutino tutti questi aspetti confermandoci la loro fiducia, anzi superino abbondantemente la percentuale del 51% e in più, soprattutto per i simpatizzanti di Inglese, che possano rivolgermi il loro appoggio qualora non si ritrovassero nei programmi di Bitetti.

- Un esame di coscienza: in 10 anni di amministrazione del centrodestra a Ginosa, che cosa non è stato fatto bene?
Sicuramente perfetti non siamo, anzi si dice che la perfezione sia nemica del bene, per questo credo che di errori ne abbiamo commessi, però onestamente posso testimoniare in questi ultimi 5 anni e anche 10 anni orsono con l’amministrazione di Gino Montanaro, sono stati caratterizzati da un costante impegno e non c’è stato un momento dell’attività amministrativa che non ci abbia visti protagonisti. Abbiamo sempre fatto attenzione nella progettualità a recuperare fondi europei e fondi regionali per incrementare l’attività economica, senza intaccare i cittadini e la leva fiscale, per realizzare servizi, opere e infrastrutture. Negli ultimi 5 anni abbiamo investito 50 milioni di Euro per realizzare 100 opere pubbliche.

- Che cos’è per Vito De Palma l’amicizia?
E’ il valore più importante. Certo è difficile trovare un valore così grande in ambito politico, però io credo che anche in politica si possono creare le condizioni per esaltare il valore dell’amicizia.Generalmente quando si tratta di amicizia dobbiamo riconoscere che ognuno di noi non può vantare un numero alto di amici, sono sempre pochi. Però attenzione, voglio rassicurare tutti i cittadini, che il sottoscritto ha il valore dell’amicizia nel DNA, per questo voglio metterla a disposizione di tutti, perché tutti al di là del colore politico, trovino in me un amico vero. Troveranno in me prima di tutto un amico che li tuteli e li garantisca e dopo semmai il sindaco.

- Un ricordo dell’infanzia?
Girando in questi giorni nei vicoli ginosini, ho rivisto i vecchi quartieri del paese: la Piantata, piazza Orologio… e ho ricordato quando da bambino giocavo in strada, quella sana attività dei ragazzini di allora. Credo che sia un’attività che dovremmo riportare in auge perché era un’attività semplice e sana, senza i grossi problemi di oggi. Oggi purtroppo siamo distratti, non badiamo all’infanzia e si pensa ad altro.

- La sua canzone, il suo piatto e il suo proverbio preferiti?
“Tutto l’amore che ho” di Jovanotti che è il sottofondo musicale della mia campagna elettorale. E’ una canzone che Jovanotti ha dedicato alla mamma. Le parole fanno capire che in ogni cosa che si fa, ciò che è importante è quanto amore ci metti. Se ci metti amore ogni realtà anche la più decaduta rinasce. Proprio quell’amore che una mamma dedica ai propri figli. Il mio piatto preferito è la cucina locale in genere… diciamo tutto: sono una buona forchetta. In particolare amo la cucina tipica tradizionale e casereccia. A tal proposito, ricordo un aneddoto quando da giovinetto durante il periodo di leva militare a Livorno come Ufficiale di Complemento in Marina, dopo 4 mesi di corso tornai in licenza a casa e mia madre mi chiese: “cosa vuoi che ti cucini?” Io risposi senza dubbio, “Fave e cicorie”…

- Quale è l’ultimo libro che ha letto?
Come libri io amo il genere di avventura, ma devo ammettere che il tempo per leggere è tiranno, vista la mia intensa attività. Spero supplisca questa mia mancanza, il piacere che ho di incontrare la gente durante il mio tempo libero. Ogni persona che incontro è sicuramente un libro aperto, una storia da ascoltare. Anzi un appello che sento di rivolgere a tutti è quello di imparare ad ascoltare e far spazio al silenzio. Arricchiamoci nell’ascolto.

- Un pregio dell’avversario?
Dal punto di vista politico non credo abbia molti pregi, forse sul piano umano riconosco che è una persona tenace, la stessa tenacia che poi l’ha fatta diventare caratteristica negativa, quindi un difetto sul piano politico. Con l’insistenza della sua candidatura a “tutti i costi” ha, di fatto, bloccato il rinnovamento generazionale del centrosinistra. Oggi, sia il centrodestra che il centrosinistra hanno bisogno di avere delle persone che rappresentino anche il “nuovo” a livello di freschezza di idee e di forze e mettersi soprattutto in discussione, rivedendo il “vecchio” per andare verso il “nuovo”.  Bitetti ha infatti verificato a sue spese l’esigenza del “nuovo”. Oggi dice di voler traghettare, con la sua elezione a sindaco, il “nuovo”  promettendo di non candidarsi tra 5 anni. Questo sorpasso delle nuove leve avrebbe dovuto farlo in questi 5 anni trascorsi. E’ troppo facile promettere oggi. Invece noi del centrodestra, questo passaggio lo abbiamo già fatto. Noi costruiamo i percorsi grazie a una serie di esperienze, dove veramente in maniera naturale e anche tecnica, programmiamo i percorsi per proporre … ad esempio, un nuovo candidato alla Provincia, o alla Regione e al Comune. In termini di rinnovamento, il candidato consigliere più giovane ce l’abbiamo proprio nelle nostre liste. Nino Perniola non è nuovo della politica, ma ritorna dopo 20 anni, con una solida esperienza e formazione, ma con un nuovo modo di concepire la politica, poi Raffaele Calabrese, Filippo Fiore…Con la mia elezione a sindaco avremmo un mix tra solidità delle vecchie leve e rinnovamento di 5 nuovissimi consiglieri. Credo che creeremmo un giusto equilibrio tra solidità e rinnovamento, garantendo così un interscambio e un equilibrato trapasso generazionale.

- Con un termine, come immagina Ginosa nel futuro… e cosa augura al suo avversario? 
Il termine assoluto è “PROTAGONISTA” e spiego perché: oggi abbiamo necessità di prendere questo territorio di Ginosa e di Ginosa Marina e farlo diventare protagonista a cominciare dalla Provincia per passare alla Regione. E si può fare solo se continuiamo con la politica del buon governo e della continuità. Politica buona che guarda agli interessi dei cittadini per far diventare questo comune, nonostante sia decentrato geograficamente, il protagonista assoluto. Al mio avversario auguro di mettersi a fianco giovani del suo partito. Ci sono! ... e sono bravi ragazzi che io stesso conosco. Li aiutasse a crescere, perché non hanno più bisogno di “condottieri”, ma faccia in modo che l’esperienza possa essere la guida delle nuove generazioni.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna