sabato, 18 novembre 2017

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LA PIETAS PERDUTA

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Sono sessanta le carcasse di cani ritrovate nel lago di Frezza a Marigliano, in provincia di Napoli.

Agli animali, riferisce l'Aidaa sono stati tolti i microchip per non poter risalire ai proprietari. E proprio l'Associazione italiana difesa animali e ambiente ha presentato lunedì 9 gennaio 2012 un esposto alla Procura della Repubblica di Nola. Spesso ci capita di vedere in rete macabri rituali verso animali indifesi. Atti violenti senza alcun senso solo per liberare un cieco sadismo. La violenza verso gli animali ci costringe a riflettere sulla sconcertante strage di cani avvenuta proprio a Marigliano.
C’è chi dice che “La civiltà di un Paese la si giudica, forse, più facilmente da come tratta i suoi animali domestici”. E una terra che arriva a concepire la mattanza di animali al solo scopo di strappare loro i microchip e continuare così illeciti traffici o peggio incassare sussidi è un punto bassissimo di civiltà e soprattutto di umanità. Certo, si obietterà che laddove si fa strage di uomini e talvolta perfino di bambini perché meravigliarsi in particolare di quella dei cani. Eppure è un’ obiezione stupida e non è il caso di dover spiegare nemmeno il perché. Quando si è perduta ogni forma di pietas, non contano più nemmeno i distinguo. Che senso ha stilare le classifiche di crudeltà e attribuire il podio? Tifiamo per l'inasprimento delle pene nei confronti di chi uccide gli animali. Non è sicuro che funzionerà da deterrente ma forse è un primo passo .

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