martedì, 21 agosto 2018

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LUCCA...COMICS

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Ho deciso di andare a Lucca. Primo problema trovare la biglietteria. Prima volta a vedere Comics.

Con qualche bugia e un gran sorriso riesco a pagare la metà del biglietto.

Comincia il viaggio attraverso i vicoli di questa bellissima città.

L'impressione che ho è quella di una cattiva organizzazione ma è la prima volta come posso giudicare e paragonare?

Mentre giro per gli stands ascolto chi mi sta vicino e vengo a sapere che bisogna mangiare prima di mezzogiorno altrimenti diventa difficile anzi no impossibile trovare qualcosa.

Alle dieci e mezzo compriamo dei panini... 5 euro l'uno! Mentre li incarta li guardo bene per vedere dove sono stati nascosti i diamanti!

Mia figlia con la sua amica vogliono un disegno sul viso. Storgo la bocca perchè ho paura che i colori possano causare allergie alla loro pelle. Ma i bambini è difficile che capiscano e mi lascio convincere.

Poche pennellate date con mano malferma e mi trovo a pagare... 4 disegni (veramente sono solo due linee intrecciate!)... 10 euro...

Rimango impassibile, pago e mi chiedo come mai a me per 25 anni mi hanno obbligato ad avere un registratore fiscale!

Le bambine sono felici perchè anche senza maschera si sono immerse nell'atmosfera.

Per le strade non ho l'impressione che ci siano ragazzi mascherati come i personaggi dei fumetti, ma piuttosto una gran pagliacciata: ognuno vestito con quello che ha trovato in casa o al mercatino dell'usato!

Entriamo negli stands: giornalini gadgets magliette musica adesivi pupazzi di peluche e non so che altra diavoleria vendono.

Il bagno di folla aumenta, comincio a sentire odore di ragù: le persone cominciano ad odorare anzi no a puzzare di sugo di carne.

Comincio anche ad avere le visioni la testa mi gira riesco ad uscire con la scusa di andare a prendere un caffè.... se non prendo un caffè bambine entro in crisi di astinenza e non capisco più... e ritorniamo a casa... parole magiche!

Vado sempre in un'enoteca: il barman è carino gentile mi riconosce sempre anche a distanza di mesi. Come si fa a non riconoscermi?

Anche se volessi nascondermi la mia figura e il mio modo di fare rimangono impressi.

Corre verso una macchinetta minuscola mi porta un caffè che ancora a distanza di tanto tempo non riesco a definire. Servizievole e premuroso con le bambine.

Usciamo altri stands.

Ricominciamo a girare... fuori dentro dentro fuori.

Ci hanno messo una strisciolina di carta arancione al polso per non avere problemi con i controlli. La guardo più volte cercando un numero come se mi avessero marchiato!

Le persone aumentano e ricomincio a sentire sulla pelle "un bagno di folla". Detesto la confusione, ma ho promesso a me stessa che avrei curiosato senza polemizzare.

L'odore di ragù sta diventando sempre più insopportabile.

Non è che esce fuori quando i miei istinti primitivi e cannibaleschi vengono repressi e allora salgono prepotentemente in superficie?

Dopo un paio d'ore propongo di fare una visitina alla Torre delle Ore nel centro della città.

Ci sono già stata ma ci ritorno volentieri.

Appena entro il custode (?) mi fa un gran sorriso.

...le bambine hanno dieci anni...

Mi ricordo all'improvviso che i gradini sono tanti e restaurati in maniera veramente orrenda.

...mi mette pensiero salire fino lassù, ma ho promesso che le avrei portate qui...

...mi guarda con l'occhio porcino... non importa che lei salga può aspettarle... si mette a sedere qui... e mi indica le sue ginocchia.

Faccio la carina... ma lo sa che lei potrebbe essere mio figlio?... non credo! quanti anni mi da...

Mai dire ad un uomo l'età che dimostra potrebbe essere controproducente...trenta... molto buona, ne ho quaranta (a me sembravano di più!)... potrei essere sua madre... (mi guarda, sorrisino porcino)... si può fare...

Cosa si può fare? I miei pensieri pensano ad una corda per impiccarlo la mia bocca sta zitta per non inveire... le bambine sono sole...

Comincio a salire. Ogni gradino penso che le gambe vanno senza problemi, le ginocchia elastiche però! la schiena non mi fa male. Ma quando arrivo al 50° gradino in un angolo l'estintore rosso mi sembra un fungo, l'Amanita muscaria, la specie più velenosa.

Continuo a salire, all'improvviso ho la tentazione di inginocchiarmi in quei gradini polverosi rotti e traballanti e gridare al miracolo.

Ho visto Fantozzi vestito da arcangelo Gabriele insieme ad un altro Fantozzi che sembra s. Pietro e il dio Hermes con le alucce sulle testa da dove è sbucato?

Alzo timidamente la testa non vedo la fine della scala.

Andiamo bene! se sono a metà e ho le visioni quando arrivò lassù avrò il cervello senza ossigeno in completa ipossia, altro che visioni! mi metterò a volare.

Gli ultimi gradini non li ricordo sono in trance completa sono convinta anzi no sicurissima che non sto respirando.

L'odore degli escrementi di piccione accompagnato alla polvere che ormai mi ha invaso i bronchi fanno da padroni.

Finalmente arrivo e il piede ha un attimo di incertezza perchè cerca ancora gradini.

Focalizzo un uomo, mi guarda non so se sono stravolta ma sicuramente gli sono sembrata strana.

Nella mia testa rimbomba soltanto una vocina... ogni scalino in più sarò più in alto e se crolla tutto ogni volta mi farò più male...

Panorama bellissimo non molto spazio tanto che ad un certo punto mi trovo sotto una delle due campane.

... pensate bambine se la campana cade rimango dentro...

Non so se è l'altezza o le visioni o il mio carattere ma l'unica cosa che continuo a pensare è che se crolla tutto mi faccio male molto male.

Le bambine vedono da lontano una torre con gli alberi sopra... mamma andiamo là?... subito?... sì... mi hai guardato mi hai guardato bene? e secondo te io ce la faccio a salire lassù in cima adesso fra pochi minuti dopo che siamo scesi da qui (prima che crolli tutto naturalmente!)? la prossima volta che veniamo a Lucca ci andiamo di sicuro... allora la prossima volta che ritorniamo andiamo qui e là... no forse non ci siamo capite, una sola torre per volta... ho bisogno di respirare e far passare un po' di tempo per dimenticare gli scalini che ci sono da salire, anzi ora che scendiamo li contiamo...

Morale della favola alla fine della discesa (per chi è curioso sono 207 scalini traballanti e insicuri) quando ho visto l'uscita non solo sono stata contenta ma ho pensato che forse potevo anche accettare "il posto a sedere" che mi era stato offerto!

Mi sarei risparmiata per ogni gradino che ho salito... tanto crolla tutto mi farò molto male... e per ogni gradino che ho sceso... tanto crolla tutto mi farò meno male...

Arrivederci alla prossima!

 

 

 

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