martedì, 13 novembre 2018

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DEPRESSIONE IN GRAVIDANZA: RICONOSCERLA

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La gravidanza è il più delicato e repentino cambiamento della forma del corpo che si verifica nelle donne e da un punto di vista psicologico la gravidanza mette in gioco fantasie di vita e di morte espresse sottoforma di pensieri contrastanti di dare e ricevere salute e gioia, danno e dolore.

Disturbi come ansia, depressione, ipocondria e conversione isterica possono essere associati alla gravidanza. I disturbi psicotici sono meno possibili in gravidanza ma più frequenti nel puerperio. E’ un fatto noto che il periodo prima della nascita e il postpartum siano momenti di vulnerabilità alla depressione per le donne. I professionisti della salute hanno invece creduto per decadi che l’aumento degli ormoni della gravidanza proteggesse le donne dalla depressione. Questa credenza ha supportato il mito presente nella nostra società che “ogni donna incinta è felice poichè si sta formando una nuova vita”. La consapevolezza che una donna possa essere depressa durante la gravidanza è relativamente recente e quindi la malattia è stata nella maggior parte dei casi non diagnosticata per lungo tempo. Nell’ultima parte degli anni 70 e negli anni 80 i ricercatori hanno scoperto che molte donne che avevano sofferto di depressione dopo la nascita del loro bambino erano state depresse già in gravidanza. Oggi sappiamo che il 10% delle donne sperimenta la depressione durante la gravidanza. Come si mostra la depressione durante la gravidanza? Una donna è diagnosticata come depressa se prova i seguenti disturbi dell’umore, sentimenti e comportamenti, quasi ogni giorno per due settimane e se essi interferiscono con la sua abilità di prendersi cura di se stessa, dei suoi bambini, della casa e lavoro:

- Instabilità emotiva, umore depresso e tristezza estrema;
- pianti senza apparenti ragioni;
- pensieri di colpevolezza o sentimenti di autosvalutazione o mancanza di speranza;
- impossibilità di riposarsi, insonnia, perdita di controllo, perdita di energie;
- difficoltà di concentrazione o pensieri disorganizzati, dimenticanze;
- sentimenti di colpevolezza o di inadeguatezza come madre;
- cambiamenti nel sonno o nell’appetito, ad esempio dormire o mangiare troppo poco o troppo;
- ritiro o rifiuto del partner, propensione ai conflitti in famiglia, amici e dai colleghi di lavoro;
- pensieri di suicidio o pensieri spaventosi di ferire gli altri alternati a pensieri di onnipotenza.

Sentirsi tristi, negative, arrabbiate e ansiose durante la gravidanza è così paralizzante che la maggior parte delle donne non riesce a parlarne e il più delle volte non si riconosce il disturbo. I loro silenzi rendono la diagnosi di depressione in gravidanza difficile, la loro esperienza della depressione è così lontana dall’immagine di “una gravidanza ideale” che esse non possono immaginare che qualcuno possa credere o capire come si sentono. Esse si vergognano pensando di essere già cattive madri. Questi pensieri possono ricorrere e attivare una spirale che può portare ad una depressione più profonda per la donna. Quando una donna trova il modo di parlare di questi suoi sentimenti, il curante può aver difficoltà a diagnosticare la depressione poichè i sintomi della gravidanza “imitano” i segni della depressione. I sintomi della gravidanza e la depressione sono per la maggior parte simili nel primo trimestre della gravidanza (dal primo giorno del tuo ultimo ciclo mestruale fino alle 12 settimane) e nel terzo trimestre (dalle 24 alle 40 settimane). Questi sono i periodi nei quali le donne vivono i sintomi più fastidiosi dal punto di vista fisico. Nel primo e terzo trimestre le donne in gravidanza sono stanche, possono avere difficoltà a mangiare o dormire e fastidi fisici. I cambiamenti più drammatici a livello ormonale si verificano anche durante questi due trimestri. Gli ormoni fanno continuare la gravidanza fino a quando se ne incarica placenta, regolano le ghiandole, preparano per il travaglio e il parto e la produzione del latte. Questi sbalzi ormonali possono attivare nelle donne l’esperienza di rapidi cambiamenti di umore. Conseguentemente esse si possono sentire più irritabili, tristi, ansiose, arrabbiate e agitate durante il primo e il terzo trimestre. Il secondo trimestre (dalle 12 settimane alle 24 settimane) è il periodo nel quale la maggior parte delle donne hanno completato i cambiamenti ormonali e i primi movimenti del bambino si fanno sentire. Le donne tipicamente si sentono meglio durante questo periodo. Quindi le donne che parlano di disagio fisico ed emozionale durante questo semestre sono normalmente diagnosticate più rapidamente.

Fattori che contribuiscono alla depressione durante la gravidanza

Ci sono diversi fattori che possono contribuire allo sviluppo della depressione durante la gravidanza. Alcune donne possono avere una predisposizione genetica a sviluppare la depressione. Le donne i cui parenti di sangue sono depressi, specialmente se hanno avuto la depressione postpartum, sono a rischio di sviluppare la depressione durante la gravidanza. Un terzo delle che hanno avuto la depressione nella loro adolescenza o durante la loro giovinezza avranno un altro episodio di depressione durante la gravidanza. Più di metà delle donne che sono state depresse dopo la nascita di un bambino riavranno la depressione durante la loro gravidanza successiva. Alcune donne possono anche essere più vulnerabili se esse stanno sperimentando una gravidanza non voluta. Anche il contrario può accadere. Una donna che è stata non fertile e finalmente diventa incinta, può anche avere un rischio più elevato di depressione a causa delle fluttuazioni nei livelli ormonali che accadono mentre tentava di rimanere incinta, seguite dai cambiamenti ormonali in gravidanza. Altri fattori che possono rendere le donne più vulnerabili a sviluppare la depressione in gravidanza sono: essere in una relazione che percepiscono come non di supporto, perdere gli altri supporti sociali, un passato di abusi o violenza, dipendenza o abuso da droghe e alcol, e avere avuto recenti esperienze di vita stressanti (come la morte di un parente, la perdita o il cambiamento del lavoro). Per alcune donne vulnerabili, il normale stress di diventare una madre, così come l’aggiunta di responsabilità o gli stress finanziari possono essere sufficienti per causare ad esse ansia e depressione. La Dott.ssa Shaila Misri, una psichiatra del Reproductive Mental Health Program (RMHP) al British Columbia's Women's Health Centre afferma: “poche donn e familiari capiscono che la gravidanza può attivare un episodio depressivo. Alcune di queste donne possono avere un disturbo depressivo o di panico non diagnosticati. Quanto prima, a 2 settimane dall’inizio della gravidanza, esse possono avere sintomi depressivi importanti quali: pianto, assenza di sonno, perdita di interesse nella vita e attacchi di panico”. Sara aveva diversi fattori che le causavano la depressione durante la gravidanza. Aveva una depressione postpartum non diagnosticata e non trattata con il suo primo bambino seguita da 2 aborti spontanei. Diventò depressa nel primo trimestre della sua gravidanza successiva. Fortunatamente Sara stava seguendo un programma per la perdita di peso in gravidanza e fu inviata al Reproductive Mental Health Program dove ricevette il sostegno psicologico di cui necessitava. Le richieste del lavoro, una perdita in famiglia e l’avvicinarsi della 14esima settimana, punto in cui aveva abortito nelle precedenti gravidanze, causarono in lei un aumento dell’ansia. Fu seguita attraverso il sostegno psicologico e i farmaci nella rimanente parte della gravidanza e nel periodo postpartum. Sara ebbe un giovamento da questo trattamento.

Perchè la depressione in gravidanza dovrebbe essere trattata?

Le donne che sono state depresse durante la gravidanza sono più propense ad evitare le cure prima che il bambino nasca e quindi non ricevono un’assistenza adeguata. Esse possono non mangiare o dormire bene. Questi fattori più gli stress che accompagnano la depressione possono causare difficoltà mediche durante la gravidanza, così come parti prematuri e nascite di bambini con peso scarso. Le donne che lottano con pensieri e sentimenti di disperazione possono usare l’alcol o le droghe come risposta, con conseguenze potenzialmente serie per la salute dei loro bambini. Se non trattata, la depressione durante l’infanzia potrà facilmente peggiorare, rendendo la donna vulnerabile a diventare anche più depressa dopo la nascita del suo bambino. Una depressione postpartum grave può necessitare più tempo per beneficiare del trattamento e può interferire nel modo con cui la madre interagisce con il proprio bambino. La ricerca indica che le madri depresse hanno più interazioni faccia a faccia negative con i propri bambini, hanno meno contatti oculari durante l’allattamento e sono meno giocose e più ritirate delle madri non depresse. I bambini delle madri depresse tipicamente hanno lo sguardo assente, reagiscono con più pianti, tristezza e agitazione e hanno più problemi a dormire. Gli effetti negativi della depressione sui bambini diminuiranno se le donne ricevono un trattamento tempestivo. Trattare la depressione durante la gravidanza ridurrà il rischio di sviluppare una depressione postpartum.

Commenti  

 
+1 #1 Nicola 2013-06-17 07:10
Buongiorno,
Mia moglie presenta esattamente questi sintomi. E' alla 23esima settimana e inoltre ha già due figlia da una precedente relazione, sono bimbi un po' difficili, anche se io ci vado molto d'accordo. Lei ora fa fatica a rapportarsi con loro, ha pianti a volte immotivati ed è molto più aggressiva. Non abbiamo rapporti intimi da due mesi, ma la relazione tra noi va comunque bene (sono motlo paziente a detta di lei)...ma la vedo in seria difficoltà con gli altri due bambini di 7 (bimba) e 9 anni (bimbo).
Come posso fare per aiutarla?

Grazie,
Nicola
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