sabato, 18 novembre 2017

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ARRIVA GOOGLE PLUS… E FACEBOOK TREMA

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Il nuovo social network “made in Google” fa tremare Facebook.


E’ di questi giorni la notizia che il nuovo servizio “Google Plus” ha superato la soglia dei 10milioni di utenti nonostante gli inviti bloccati. Infatti Google Plus, per ora, è aperto solamente agli utenti invitati, limitando così a moltissime persone l'accesso al nuovo social network. L’anti-Facebook, così è definito da qualcuno, fa tremare Facebook di Zuckerberg soprattutto dopo i continui ritardi delle preannunciate novità sul ormai famoso social network che ancora tardano ad arrivare. Il servizio targato Google registra giorno dopo giorno incrementi nelle registrazioni con un ritmo sempre più crescente. Questo seppur, così come annuncia l’analista Paul Allen, il sistema ad inviti risulta essere bloccato; fatto che non ci fosse stato avrebbe garantito a Google Plus un numero impressionante di iscritti. Seppur la battaglia tra i due colossi del web è agli inizi da oggi parte una vera e propria guerra basata soprattutto su coloro che decideranno di optare su quale dei due servizi privilegiare. Ad ogni modo se Google decideranno di aprire le frontiere a “tutti” gli utenti, consentendo l’iscrizione al social network, allora Facebook dovrà necessariamente attuare una rivisitazione nei suoi servizi principali, a partire dalla chat, se non vorrà perdere iscrizioni a favore di Google+. Ma vediamo quali sono le caratteristiche di Google Plus e le differenze con Fcebook.

 

GLI INVITI. Per Google sta diventando una tradizione: ai nuovi prodotti si accede solo tramite invito. Questa strategia, che ha contribuito al successo di Gmail e al fallimento di Wave, ha alimentato l’ennesima caccia sul web a un “biglietto” per entrare. Lo stesso motore di ricerca ha prima aperto l’accesso a nuove persone, salvo bloccare tutto dopo poche ore a causa di un numero di domande definito “folle”. In queste ore le persone invitate vengono quindi accolte solo in parte sul sito, generando ancora più curiosità tra coloro che restano fuori.

L’INIZIO. Una volta entrati su Plus si viene invitati a completare il proprio profilo (chi ha già un Google profile non ne ha bisogno) e una schermata di benvenuto spiega le principali funzioni. Ma dando uno sguardo alla home page la reazione non può che essere una: è fin troppo simile a quella di Facebook, solo che al posto del blu ci sono i toni del grigio. I comandi in bella mostra sono praticamente gli stessi e persino la loro disposizione sulla schermata richiama le scelte di design fatte dal sito di Palo Alto. Ci sono le canoniche tre colonne, con quella centrale dedicata agli aggiornamenti e quelle laterali ai vari comandi: in alto è possibile inserire uno stato, una foto, un video o un link, esattamente come su Facebook. L’unica differenza è che su Plus si può condividere la propria posizione geografica anche nella versione per pc e non solo attraverso il mobile.

LA PRIVACY E LE AMICIZIE. Per trovare le prime differenze tra i due siti bisogna scavare più a fondo e arrivare alla differente gestione della privacy e dei propri contatti. Su Plus non serve chiedere l’amicizia a una persona e aspettare che questa accetti per vederla: c’è un sistema diverso, basato sulle “cerchie” (circle nella versione inglese): Ogni utente inserisce i propri contatti in delle cerchie: amici, conoscenti, persone che seguo. Quando ci si trova a condividere un commento o un contenuto, un box chiede con chi si vuole condividerlo: con tutti o solo con una cerchia specifica. Si tratta quindi di una via di mezzo tra Facebook e Twitter e su cui punta molto Plus per ritagliarsi il suo spazio online. Vale la pena ricordare che su Facebook è possibile modificare le impostazioni di condivisione, ma le opzioni standard prevedono solo la possibilità di condividere con gli amici, con gli amici degli amici o con tutti e per ottenere qualcosa di simile a quanto prevede Plus è necessario un lungo lavoro sulle liste di amici, non proprio alla portata di tutti.

IL PROFILO. Quando si parla di profilo torna subito la similitudine con Facebook: comandi, funzioni, posizioni della foto sono praticamente gli stessi. Senza soffermarci troppo su quello che già tutti conoscono, l’unica differenza degna di nota è costituita dal tasto +1. Si tratta della versione “made in Google” del Like di Facebook, che compare anche sulle ricerche attraverso Google.it. Tutti i contenuti su cui è stato cliccato +1 finiscono così elencati in una specifica pagina del profilo, oltre ad essere evidenziati agli amici al momento di una ricerca sul web. Vale la pena sottolineare come al momento non sia possibile creare nulla di simile alle “Pagine” di Facebook, anche se sono previste in futuro una serie di novità sul fronte business.

LE FOTO. L’opzione che più di tutte ha regalato il successo a Facebook è stato il tag delle foto e Google in questo campo si è limitata a “prendere ispirazione” dal rivale, salvo modificare alcuni dettagli. Su Plus esiste infatti una sezione per vedere tutte le foto dei propri amici nella stessa pagina, oltre alla possibilità di scremarle in base alla cerchia o alla persona specifica. Questa visualizzazione si dimostra graficamente interessante e di sicuro effetto, ma non è certo una rivoluzione.

LA CHAT VIDEO. E’ una delle perle di Plus, una delle poche opzioni davvero in grado di fare la differenza. Sul sito è possibile attivare una chat video (il nome inglese è Hangouts) senza scaricare alcun programma e invitando fino a dieci amici delle proprie cerchie. In questa chat è possibile parlare in videoconferenza, scrivere con la tastiera o guardare dei video di YouTube insieme e commentarli. L’applicazione funziona senza intoppi ed è divertente. Non sembra un caso che Facebook sia subito corsa ai ripari, annunciando per i prossimi giorni l’arrivo di una funzione in collaborazione con Skype a cui spetterà il compito di toppare questa falla pericolosa.

GLI SPUNTI. Un’altra grossa differenza tra Plus e Facebook è la sezione Spunti (Sparks in lingua originale): basta inserire un proprio interesse per ricevere un feed di notizie a questo collegato. I pareri sull’utilità di questa funzione sono contrastanti, ma l’impressione è che Google abbia ancora molto da fare per migliorarla. Nella nostra prova “Spunti” ha mostrato tutti i limiti di Google News: le notizie non sembrano filtrate bene né per la loro reale importanza per l’utente, né per le fonti utilizzate. Aggiungendo l’interesse “calcio”, nel nostro profilo sono apparse informazioni circa la squadra di Barletta, senza però che avessimo mai manifestato alcun interesse per il calcio pugliese o per le serie minori (il Barletta milita in Lega Pro). Una piccola delusione è anche arrivata dal fatto che Plus non ha suggerito interessi a noi vicini, nonostante chi scrive faccia un uso intensivo di Google Reader e segua attraverso questo programma decine di siti di tecnologia: capire quali potessero essere le aree di interesse non era impossibile per il motore di ricerca.

IL CELLULARE. E’ un aspetto forse sottovalutato ma che potrebbe fare la differenza: insieme a Plus, Google ha lanciato un’applicazione per Android che ne valorizza tutto il potenziale e una versione mobile ottimizzata. Sui cellulari sono disponibili le diverse funzioni del sito (ma non la videoconferenza) e anche un sistema di messaggistica tra gruppi di nome Huddle che potrebbe agilmente sostituire gli sms all’interno della cerchia di amici. L’applicazione per Android permette anche di caricare le foto istantaneamente su Plus.

LE NOTIFICHE. Google ha deciso stavolta di usare tutti i mezzi a sua disposizione, e si vede. Il paradosso di Plus è che, almeno in teoria, è possibile usarlo senza neppure entrarci. Una volta iscritti al social network infatti, le notifiche e le informazioni su quello che è successo lì dentro vengono spedite da Google in tutta una serie di suoi servizi: Gmail, Google doc già oggi e presto anche in altri. Mentre leggete una mail o scrivete un documento, in alto a destra comparirà un numeretto che vi informa su un tag, un nuovo amico o una conversazione su Plus: basta cliccare e si apre una piccola finestra che vi tiene aggiornati su cosa è successo, senza dover abbandonare la mail in corso di scrittura. Le notifiche saranno di sicuro il gancio più importante per non far dimenticare questa piattaforma a chi usa uno qualsiasi dei servizi di Google.

APPLICAZIONI. Per adesso il capitolo resta vuoto: in questa fase quello che c’è su Plus è solo quello che ha fatto Google. Niente giochi, programmi, test o altre amenità, almeno per ora. I blog americani hanno però già scovato nel codice sorgente del sito alcune tracce di un prossimo arrivo dei giochi, mentre dal motore di ricerca fanno sapere che presto saranno diffusi le API che permetteranno ai programmatori di popolare il sito con i loro lavori. Il giudizio su questo punto resta quindi sospeso e si tratta di un aspetto da non sottovalutare: senza FarmVille, PetSociety e soci, quanti utenti avrebbe oggi Facebook?

CHI VINCERA’? Resta quindi da capire se davvero Plus potrà battere Facebook e diventare il re dei social network. Certo è che Google è Google il motore di ricerca leader in assoluto: se riuscirà a coniugare il suo primato in tema di bussines con il fascino che producono i social network… Per il momento è difficile esprimere un parere valido. Vedremo! Di sicuro Plus sarà in grado di ritagliarsi la sua nicchia tra gli appassionati e quelli più esperti in tema di navigazione, non dimenticando che attualmente Plus è ancora in fase sperimentale, per cui il mercato di massa di Facebook è ancora in netto vantaggio. La partita è comunque appena cominciata e… conoscendo Google, le sorprese nei prossimi mesi non mancheranno.

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